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É stato un finale che ha mantenuto tutte le promesse di alta spettacolarità della vigilia: al Circuito Internazionale Napoli di Sarno (SA) ogni gara ha lasciato in sospeso la chiusura delle classifiche fino all'ultimo momento, con cambiamenti nelle possibilità di successo che si sono avvicendati tra la mattina e il pomeriggio, dalle le gare di Prefinale fino alle Finali (nella foto sopra, lo start della Finale OK). A Sarno la Serie Internazionale di Karting, allestita da WSK Promotion, ha concluso il suo ciclo di quattro appuntamenti, eleggendo anche per la stagione 2018 nuove stelle del karting.


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Marco Ardigò torna da re della KZ2.
Il ritorno alle gare ha giovato molto al morale di Marco Ardigò (Tony Kart-Vortex-Bridgestone) ma anche al suo palmarés: quanto il bresciano si sia rimesso, dopo l'infortunio patito lo scorso anno, lo dimostra la cavalcata messa in mostra in Finale: scattato dalla pole position dopo aver vinto la Prefinale, Ardigò non ha lasciato spazio ai suoi quotati avversari, che pure nelle fasi iniziali lo avevano impensierito. Il pugliese di Locorotondo Alex Irlando (Sodi Kart-TM) è stato bravo a scavalcare il trevigiano Paolo De Conto (CRG-TM), che lo aveva sfilato al secondo posto nel primo giro, per poi rimanere alle spalle di Ardigò per il resto della gara. Nel finale, De Conto ha dovuto cedere anche al ceco Patrik Hajek (Kosmic-Vortex), che gli ha strappato il terzo posto. Tenendo stretto il comando, Ardigò è andato infine a vincere la gara, sottolineando in questo modo anche la vittoria nella classifica finale.

Hannes Janker afferra la vittoria in OK.
Ha mantenuto la promessa di risalire al comando in classe OK il tedesco Hannes Janker (KR-Parilla-Bridgestone), al quale non serviva che vincere per poter rispondere al danese Nicklas Nielsen (Tony Kart-Vortex), giunto a Sarno da capoclassifica. Janker a Sarno ha fatto en plein: aggiudicatosi la pole in Finale con la vittoria in Prefinale A, il tedesco si è allontanato al comando in Finale, ridimensionando le speranze ancora nutrite da Nielsen, che si era aggiudicato la Prefinale B. Janker è rimasto imprendibile, mentre Nielsen ha dovuto cedere a due suoi compagni di marca, lo spagnolo David Vidales e lo svedese Noah Milell. Il podio della Finale ha così rappresentato un doppio festeggiamento per Janker, riuscito a primeggiare anche nella graduatoria definitiva.

Aron vince la finale, Minì la Serie in OKJ.
L'estone Paul Aron FA (Kart-Vortex-Vega) ha concluso con un percorso netto questa ultima prova, conquistando la vittoria sia in Prefinale A che in Finale. Alle sue spalle, nella Finale, ha concluso il brasiliano Gabriel Bortoleto (CRG-TM), che ha afferrato la posizione all'ultimo giro superando il britannico Taylor Barnard (KR-Parilla), il quale l'aveva tenuta per tutta la gara. Nonostante il punteggio pieno Aron però non è riuscito a fare sua la Serie WSK, vinta dal palermitano Gabriele Minì (Parolin-Parilla) grazie al quinto posto nella Finale, che gli ha consentito di sopravanzare di appena un punto Bortoleto.


Martinius Stenshorne trionfa in 60Mini.
Il norvegese Martinius Stenshorne (Parolin-TM-Vega) ha risposto ai suoi inseguitori in classifica con un doppio successo, aggiudicandosi prima la Prefinale A, poi la Finale e infine la vittoria definitiva in graduatoria. Ai polacchi Karol Pasiewicz (Energy-TM) e Tymoteusz Kucharczyk (Parolin-TM), alle spalle di Stenshorne, non è rimasta che la lotta per la seconda posizione, poi vinta da Kucharczyk. Niente da fare per il messinese Gianluca Costantino (Italcorse-TM), vincitore in Prefinale B e poi finito quinto, né per il bolognese Kimi Antonelli (Energy-TM), al quale dal secondo posto in classifica non è riuscito il sorpasso su Stenshorne.

 

 

Info WSK Promotion Press Office


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