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In linea con la prestazione di Gabriele Minì a Las Vegas, la stagione 2018 si è conclusa ad Adria con la terza e ultima prova della WSK Final Cup disputata sotto la pioggia. Mentre Minì terminava con una nuova vittoria e un secondo posto in campionato, la progressione dei telai Parolin continuava nella 60 Mini. Sempre presente nei primi posti della categoria, Brando Badoer in finale è scivolato nelle retrovie e ha dovuto accontentarsi del quarto posto in classifica della serie italiana.

 

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"La stagione si è conclusa positivamente nel complesso", ha dichiarato Marco Parolin. "In effetti quale conclusione migliore se non finire sul primo gradino del podio dell'ultima gara dopo un'annata colma di successi di prim'ordine? Il secondo posto di Gabriele Minì nella X30 Junior a Las Vegas durante la 22a edizione dei Supernationals aveva già impressionato, mentre Alessio Lorandi del Team Baby Race si imponeva al volante di un Parolin. Questo week-end, anche un altro pilota Baby Race ha vinto nella OK dimostrando che dei team privati possono vincere con Parolin. Penso che tutti siano ora convinti della qualità delle nostre produzioni. Nella 60 Mini, 20 dei 34 finalisti di Adria avevano un telaio Parolin e 10 hanno concluso nei primi 14 oltre a una doppietta al primo e secondo posto. Vincendo la finale Junior sotto la pioggia, Gabriele ha dimostrato la polivalenza del nostro mezzo capace di essere performante su tutti i circuiti."

 

Brando Badoer aveva espresso nuovamente un ottimo potenziale nella 60 Mini con quattro vittorie e due giri più veloci in gara nelle manche di qualificazione, dopo un ritiro in dirittura d'arrivo nella prima manche. Secondo nella sua prefinale, sfortunatamente è scivolato al 16° posto nell'ultimo giro della finale non potendo migliorare il suo quarto posto in campionato. L'americano Mateo Rubio Luego si è dimostrato molto performante per la sua prima gara con Parolin: quarto nelle manche dopo il suo quinto tempo nelle prove cronometrate, ha dovuto poi però rinunciare alla finale. Il russo Maksimilian Popov è riuscito a rimontare al quarto posto nella prefinale B, ma ha poi perso numerose posizioni nella finale. Il suo compatriota, Kosntantin Krapin, si è qualificato per un pelo nel corso di una bella prefinale B. Alla fine è stato il pilota degli Emirati, Keanu Al Azhari, a registrare la migliore progressione: dal 20° al 14° posto in finale. Da notare che tutti i piloti del Team Parolin Racing si sono qualificati per la finale.

 

Partito dalla decima fila delle prove OK-Junior, Gabriele Minì ha vinto tre manche su quattro, facendo registrare anche due giri più veloci. Vincitore della sua prefinale, di cui è stato il più veloce, ha condotto la finale dall'inizio alla fine e si è magistralmente imposto con più di 8" di distacco. Vice-campione europeo, vice-campione del mondo, secondo a Las Vegas, Gabriele ha concluso nuovamente al secondo posto la WSK Final Cup.

 

Autore del 52° tempo nelle prove cronometrate, Alessandro Cenedese ha fatto una bella rimonta nelle manche fino al 21° posto, ma ha dovuto rinunciare alla partenza della prefinale. Il giovane pilota norvegese Martinius Stenshorne proveniente dalla 60 Mini, ha iniziato male classificandosi al 70° posto nelle prove cronometrate. È riuscito comunque a rimontare al 41° al termine delle manche, nonostante alcune penalità e ha conquistato uno straordinario nono posto nella prefinale B. Ha proseguito la sua ascesa fino al 14° posto in finale, quindi una rimonta di oltre 50 posizioni in questo meeting. Infine, il lituano Kajus Siksnelis ha debuttato nel team. Una penalità di 10" per aver superato i limiti della pista nell'ultima manche ha segnato in modo definitivo il suo percorso.


"Adesso celebriamo questa straordinaria stagione", ha concluso Marco Parolin "E ci rimetteremo presto al lavoro per far fruttare la nostra partecipazione nelle gare al fine di preparare la nostra strategia per il 2019. Il 2018 ci ha permesso di tracciare un bel percorso da seguire".

 

 

Info Kartcom / © Foto KSP - Guillaume Veuve


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